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ADESSO BASTA!

Scritto da Artemisio il Breve   luned� 4 gennaio 2010

AMSTERDAM: ARRESTATO CALCIATORE NIGERIANO AGALI 04 Gennaio 2010 14:21 ESTERI AMSTERDAM - Un attaccante nigeriano che milita nel campionato greco, Victor Agali, e' stato arrestato il 27 dicembre scorso dalla polizia olandese all'aeroporto di Amsterdam-Schiphol perche' in possesso di due passaporti falsi nigeriani. Il calciatore era in provenienza da Lagos ed era diretto ad Atene. Per anni Agali e' stato un uomo di punta della nazionale nigeriana che ando' ai mondiali del 2002 in Corea. La notizia e' stata diffusa solo oggi. L’Associazione: “C.S.N.S.I.D.C.D.C. (Chi Se Ne Stra Incula Del Campionato Di Calcio) ha dichiarato che per il 2010 si augurano che lo stesso avvenimento accada per l’intera compagine dei giocatori di serie A del campionato Italiano in maniera tale che si levino definitivamente dalle palle. PAPA: IL 17 GENNAIO VISITERA' SINAGOGA DI ROMA 04 Gennaio 2010 14:20 CRONACHE ROMA - Il Papa Benedetto XVI visitera'...

I DIMENTICATI FIGLI DI NESSUNO

Scritto da Paolo Matera   mercoled� 30 aprile 2003

Due sere fa sono nello studio legale di Pierangelo. La gamma di cause pendenti e non che occupa lo smilzo classificatore del mio amico non è delle più interessanti: ci sono diciassette sinistri e una querela per diffamazione e percosse. In attesa che finisca di parlare col suo cliente decido di dare una veloce lettura alla querela. Si tratta di un fatto a dir poco grottesco: una ragazza va a trovare il proprio nonno moribondo in ospedale, e qui viene dapprima apostrofata con frasi del tipo "Vattene, bastarda!", e poi scacciata via a calci e morsi dalle proprie zie. La ragazza è la figlia naturale ma illegittima di una delle sorelle. In un attimo mi sovvengono alla mente le mie stesse vicende familiari: mia nonna non vede più suo figlio da venticinque anni, perché questi aveva deciso di sposare una donna nata da padre sconosciuto. Riflettendo sulla persistenza di certi pregiudizi in un'epoca avanzata come la nostra, non ho potuto fare a meno di considerare come, paradossalmente, anche...

LETTERA

Scritto da Stefano Benni   domenica 23 marzo 2003

Caro George e cari Tony e Josè Maria, questa lettera è personale. So che la servitù la aprirà e quindi tanto vale che dica anche: cari Berlusconi e Frattini. Circa sessant'anni fa scappai da quel maledetto bunker di Berlino su un sidecar senza moto (il mullah Omar mi fa un baffo), e trovai rifugio in un paese sudamericano. In questo periodo in cui ho vissuto nascosto non ho sofferto per la guerra persa, ma per la fine di un sogno. Ho temuto che la sordida propaganda dei vincitori potesse cancellare il meraviglioso mito della razza eletta, e di un paese superiore agli altri. Per anni solo poche minoranze hanno difeso questo ideale. Vedervi oggi incarnare lo spirito di quei giorni dolci e terribili, mi ringiovanisce di mezzo secolo. Sono vecchio, e solo le cure assidue, trentatre lifting e cambi del sangue mi hanno tenuto in vita. Ma ne valeva la pena, per vedere finalmente in voi gli eredi del mio sogno. George, tu e la banda di miei seguaci e ammiratori che ha preso in mano l'America,...

KOFI ANNAN DI FRONTE A UN DILEMMA

Scritto da Paolo Matera   mercoled� 19 marzo 2003

Mentre il cerchio si stringe ormai ineluttabile attorno a Baghdad, Kofi Annan si interroga sulla "dubbia legittimità della guerra in Iraq", e convoca d'urgenza gli ispettori, per poi spedirli subito in un volo dritto per il Polo Nord. Scopo della prossima missione per Hans Blix & C. sarà di verificare con opportuni esperimenti "la dubbia rotondità della Terra". Intanto nel Medioriente gli israeliani cominciano davvero a stringere il culo. Per la direttrice della scuola elementare "Moshe Dyane" di Tel Aviv, interrotta dagli inviati di Apodittico mentre addestrava i piccoli futuri coloni a infilarsi sotto i banchi, "una cosa sono gli esplosivi infraciditi di qualche kamikaze imbranato di Hamas, un'altra cosa sono i missili di Saddam Hussein". Il clima di paura si fa sentire anche nelle file dell'esercito israeliano, che nel tradizionale processo di mietitura di palestinesi è passata da una media di dieci morti al giorno a non più di tre o quattro. "Colpa del brutto tempo" si giustifica...

NÈ UN SOLDO NÈ UN UOMO

Scritto da Anonimo   venerd� 21 febbraio 2003

La mattina presto abbiamo l'abitudine, qui nell'ospedale di Emergency a Kabul, di dare una occhiata ai titoli dei quotidiani su Internet. Dalla prima riga dell'editoriale del Corriere del 2 febbraio vengo a sapere di essere un Signor Nè-Nè, neologismo coniato dal Signor Francesco Merlo nel commentare la dichiarazione di Armando Cossutta di non essere "nè con Saddam nè con la guerra". Così, additato come Signor Nè-Nè, ho cercato di capire meglio chi sono e come la penso leggendo il resto dell'articolo. Dopo poche righe ho scoperto - e mi ha sorpreso - di essere una "scoria del pacifismo", una "serpe", anzi un "lupo", di più, una astuta "volpe". Mancavano il dobermann, il grizzly e lo squalo bianco, ma mi sono preoccupato lo stesso, specie dopo aver saputo, qualche riga più sotto, di essere uno che "solletica il "me ne frego" irresponsabile, il qualunquismo". Perbacco, mi sono detto, o qualcosa di simile. Se ha ragione il Signor Merlo sono davvero in una brutta situazione. Così ho...

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