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GUERRA E TERRORISMO: QUALI I CRITERI DISTINTIVI?

Scritto da Paolo Matera   marted� 8 aprile 2003

Nel turgido mare del moralismo televisivo italiano, ciò che pare trasversalmente accolto come un concetto inderogabile da cui partire, fra gli habitué dei talk show d’informazione, è la distinzione tra terrorismo e guerra, postulando fra i due termini uno scarto di valore imprescindibile per chiunque si ritenga difensore del bene della democrazia. Ciò detto, cerchiamo a questo punto di tirar fuori delle definizioni credibili, su cui fondarne le differenze. Per “terrorismo” si può intendere “qualunque proditorio atto di distruzione compiuto al di fuori di un regolare esercito nazionale e di una di regolare dichiarazione di guerra, avente come fine la morte indiscriminata di civili, anche attraverso l’utilizzo di armi non convenzionali”, laddove la guerra “rientrerebbe nelle dinamiche dei rapporti fra Stati, perseguendo lo scopo di distruggere obiettivi militari o soldati nemici con l’esclusivo uso di armi previste dalla Convenzione di Ginevra. Partiamo dunque dalla prima parte della...

CONSIGLIERI RAI, GUERRA DEL GOLFO

Scritto da Aldo Vincent   marted� 11 marzo 2003

Avete notatoche i cinque nuovi consiglieri Rai scrivono sull'Osservatore, il Tempo, il Giornale, il Borghese e persino sul Corriere, noto foglio sovversivo ma nessuno sul Manifesto, Unità, Repubblica. Cosa vorra’ dire? (Ma un gruppo dirigente che non scriva sui giornali ma sappia fare televisione, no?) Adesso si mormora che per toglierselo dalle palle, a LUI andrebbe bene Costanzo alla Direzione Generale ma il centrosinistra manovra per far cadere la candidatura. All’ingresso di Viale Mazzini c’e’ un cartello stradale che segnala il pericolo: ATTENZIONE CADUTA MASSONI Leggo sul Corriere di un francescano, certo padre Berbenni che, sicuro dell’autenticita’ della Sindone ne caldeggia nuovi esami ed esperimenti. Io da parte mia lancio un appello all’esimio studioso: “Padre, non perda tempo con queste inutili veri ( sarebbe verifiche ma non voglio usare termini scurrili quando parlo con i preti). Se e’ cosi’ sicuro dell’autenticita’ di cotanto drappo, raccolga una goccia di sangue e...

NICK LA PUZZA È USCITO DAL SITO

Scritto da Enrico Mattioli   venerd� 7 marzo 2003

1° movimento.
Avevo trovato un editore. Difficile, era trovare una frase sensata per esprimere la mia libidine. Questo mi sembrò subito paradossale: uno scrittore senza parole.
Incassai l'anticipo di quattro milioni, per tre racconti che m'impegnavo a scrivere. La satira era un filone che tirava sempre, come me che da sempre, tiravo a campare. E campavo male, tra l'altro, avvilito com'ero giacché nell'ultima analisi (ero donatore di sangue), i valori delle transaminasi risultavano irregolari.
Tenevo un vecchio computer con il processore a vapore che s'impallava, e sperperavo pecunie in fotocopie, rilegature e raccomandate. Metà della somma, la destinai sul conto del dentista col quale intrattenevo una relazione odontotecnica da quattro anni, e l'altra metà la investii in un pc nuovo di zecca, moderno e funzionale e pagai in contanti. Affare fatto!
Ero al settimo cielo. Guardavo la bianca superficie dello schermo, riflettere nel buio della stanza. Eravamo io e...

NICK LA PUZZA È USCITO DAL SITO

Scritto da Enrico Mattioli   venerd� 7 marzo 2003

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--- 13°movimento. Ring! Ring! E' ancora il citofono. Non mi alzo. Dring dring. Il telefono. Guardo l'ora: le cinque ... - Chi è? - Sono il postino. - Ma era lei al citofono? - Sì, sì. Il postino suona sempre due volte. - Chi le ha dato il mio numero? - La portiera. Io non lo volevo, ma lei ha insistito tanto … - Vabbè … che cosa vuole? - Qui c'è un pacco dalla Scozia. - Acc … i dischetti! Scendo subito e … - No, guardi. Salgo io e mi prendo anche un caffè. Il portalettere sale. Suona. Risuona. Suona ancora. - E quanto ci vuole per aprire? - Mi dia il pacco. - No. Prima il caffè - Ok. Lui è arzillo. Io, rimango a fissarlo ebete. - Quanto zucchero? - Quattro. Non avrebbe una brioche? - No. - E perché? - Ma lei inizia sempre il turno alle cinque di mattina? - No, sono in straordinario. - Ha fatto la notte? - Macchè … io comincio con lo straordinario, e poi, a casa … - Aaa … - Eee … - Uuu … - Vabbè, se non ha la brioche, io me...

NE ASSAGGIO UN PO' DEL TUO

Scritto da Anonimo   marted� 11 giugno 2002

A volte, le donne fanno e/o dicono cose che mi fanno imbestialire. Le amo, le adoro, e tutte queste belle cose, ma questo non cancella la terribile verita': fanno cose per le quali le impalerei. Alcuni esempi: - Compri un cornetto algida all'amarena. Quello che nella foto ha una pianta di amarene infilata in una nuvola morbida di gelato cremoso e quando lo apri e togli il coperchietto di cartone ha un gelato di granito e una mezza amarena affogata in un suo stesso sputo. L'hai comprato in funzione di due cose soltanto: l'amarena merdosa in punta e il pimpirillino finale del cornetto, nel quale c'è quel milligrammo di cioccolato duro e squisito. Lei (o anche un tuo amico che però potrai - almeno - mandare affanculo) mangerà quelle due cose. - Apri un saccottino del mulino bianco. Nella foto sulla confezione c'è questo saccottino aperto dal quale cola circa mezzo chilo di marmellata. Non è stato aperto, pensi, si è spezzato in due dalla pressione lavica della marmellata. Dentro...

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