ANNO NUOVE, STRONZATE VECCHIE!!!

Gli anni passano, gli imbecilli restano! (ma il 2012 è vicino...SALVATEVI!!!)

Scritto da Michele Scocozza   domenica 3 gennaio 2010


CRIMINALITA': ARRESTATI CON FUCILE NEL REGGINO, FOLLA DI AMICI AGGREDISCE CARABINIERI

02 Gennaio 2010 16:06 CRONACHE

ANOIA (Reggio Calabria)
- Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Anoia, in provincia di Reggio Calabria, perche' trovati in possesso di un fucile. I due si trovavano a bordo della loro auto, quando hanno cercato di sottrarsi al controllo. Al termine dell'inseguimento i carabinieri li hanno bloccato e arrestati, mentre un'ottantina di persone, tra parenti e amici, cercavano di impedire l'arresto aggredendo i carabinieri. Gli ottanta parenti verranno ora divisi e spediti in diverse città d’Italia dal nord al sud del paese e sistematicamente presi a calci nel culo da un gruppo di cittadini scelti tra le liste dei contribuenti per fare capire loro la differenza tra l’ordine costituito e le loro minchiate.

PISTOIA: MALTRATTAMENTI ASILO, RESTA IN CARCERE ELENA PESCE

02 Gennaio 2010 17:11 CRONACHE

FIRENZE
- Resta in carcere Elena Pesce, l'operatrice di 28 anni coinvolta nella vicenda dei maltrattamenti ai danni dei bambini che frequentavano l'asilo Cip e Ciop di Pistoia. Il tribunale del riesame, infatti, ha respinto il ricorso presentato dal legale della donna, Alberto Rocca, contro il provvedimento di custodia cautelare emesso nei confronti della sua assistita. Con Elena Pesce venne arrestata anche la titolare della struttura, Anna Laura Scuderi che, pero', scelse di non presentare ricorso al riesame. Il percorso di rieducazione della Pesce, fanno sapere dal carcere è già iniziato anche se lungo e difficile. La obbligano infatti quotidianamente, coadiuvata dal personale dell’istituto di sicurezza, a girare remake di film per bambini quali, per esempio, “Bochaontas”, “Mettimelo Qui, Quo e Qua” e “ A Trudy piace la Gambadilegno di Pietro” .

IRAN: AHMADINEJAD AUGURA 'BUON ANNO' AL PAPA

02 Gennaio 2010 17:28 POLITICA

TEHERAN
- Messaggio di auguri dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad a Papa Benedetto XVI. Ahmadinejad auspica "salute e successo" per il Pontefice e "felicita' e prosperita' per i seguaci di Gesu' Cristo e tutti i monoteisti del mondo". Nel messaggio di auguri per il 2010, inviato anche a tutti i leader dei Paesi cristiani, il presidente iraniano spiega che "allontanarsi dalle religioni divine e' la causa di tutti i disordini morali, sociali e politici, cosi' come della crisi economica nel mondo". Immediate la risposte: il Pontefice, agli auguri del premier Iraniano pare abbia solo risposto con un ampio gesto della mano in segno di benedizione con la sola differenza che anziché compiere il movimento con il tipico indice e medio uniti tra loro, abbia usato il solo medio. L’associazione degli atei, ha invece mandato una breve nota ad Ahmadinejad ricordando che morte, distruzione, guerre, persecuzioni, intolleranze, ed tre quarti delle disgrazie dell’umanità sono dovute proprio a causa delle religioni, del fanatismo e dalla distorta visione di un mondo creato da un dio onnipotente ma un filo dispettoso e giocherellone con i propri figli ai quali non appare per dire: “…adesso basta però!!”

IRLANDA: GRUPPO ATEO SFIDA LA LEGGE SULLA BLASFEMIA

02 Gennaio 2010 18:30 ESTERI

DUBLINO
- Crociata di un gruppo di atei irlandesi per la revoca di una nuova legge contro la blasfemia. La nuova legge, entrata in vigore il primo gennaio, rende la blasfemia un'offesa punibile con una multa che puo' arrivare a 25.000 euro. Il gruppo 'Atei d'Irlanda' ha pubblicato provocatoriamente sul proprio sito internet 25 citazioni ritenute blasfeme: per l'attivista Michael Nugent, che ha annunciato ricorso in tribunale, la norma e' "stupida e pericolosa". Una nota degli atei europei ha fatto notare che vietare la possibilità ad un non credente di pensarla diversamente o anche di dissentire (seppure in modi e forme discutibili) è una blasfemia pari a quella perpetrata da una legge deficiente come quella promulgata in Irlanda, che peraltro è in contraddizione con ogni messaggio di spirito tollerante ed accondiscendente proprio della religione.