LA STRONZO PARADE!!

Ovvero: utilizzo improprio di mezzo proprio per esternazioni pubbliche al pubblico

Scritto da Oronzo Pirullo   gioved´┐Ż 15 ottobre 2009


AL TERZO POSTO DELLA STRONZO PARADE DI OGGI troviamo il simpatico signore che alle 5.40 della mattina ha deciso di riportare la sua Panda 4X4 alla zona di consegna delle auto in affitto dell’aeroporto di Linate tralasciando il piccolo dettaglio costituito dal fatto che dall’altra parte stavo arrivando io. Per poco, veramente per un soffio, non me lo trovavo direttamente nella mia auto per un simpatico caffè mattutino.

Capisco che il signore in questione avesse la vista offuscata dalle corna che ha in testa, ma per favore più attenzione la prossima volta e non si stupisca del mio dito medio prontamente mostrato in un tale orario della mattina…


AL SECONDO POSTO DELLA STRONZO PARADE DI OGGI
troviamo il smpatico signore che alla guida di una bellissima Ford Sharan color vomito di cammello sifilitico procedeva lungo una strada rettilinea con la freccia destra orgogliosamente ostentata. Peccato che io e la mia motina eravamo pronti per girare nella stessa via nella quale presumevo che questo figlio di n.n. avrebbe girato.

Ma la cosa sarebbe finita lì se l’idiota non avesse pure preteso di avere ragione. Lascio all’attento lettore immaginare l’epilogo della storia, con lo scrivente che (per inciso, gira in moto con un casco nero e talmente tremendo da sembrare il Dart Feder di Guerre Stellari) un filino alterato ed in mezzo all’incrocio, spiegava al guidatore della Ford Sharan di, invece che rompere i maroni, di pensare a portare il figlio a scuola, sempre ammesso che il figlio fosse stato suo…

AL PRIMO POSTO DELLA STRONZO PARADE DI OGGI troviamo il portinaio dello stabile sotto il quale (vorrei sottolineare in area pubblica e non privata) parcheggio abitualmente la moto.

Vorrei capire da questo ospite non richiesto del nostro paese, quale sia la normativa secondo la quale: “…no è possibile che tu parcheggia moto sotto le finestre di appartamento di signora…”. Premettendo che le mie risposte, soprattutto al mattino presto, pur cercando di trovare fondamento ed ispirazione nella religione buddista (e quindi dettate da un assoluta positiva propensione verso il prossimo…), diventano improvvisamente sgradevoli considerazioni sul mio improvvido interlocutore tali da farmi stare male l’intera mattina a causa della consapevolezza delle mostruosità che sono stato capace di far uscire dalla mia bocca. Vorrei altresì far presente a questo maestro dei cavoli altrui, che A) se il comune predispone appositi parcheggi per la moto, eviterò di lasciarla su un pubblico marciapiede B) non mi frega un cacchio dell’appartamento della “signora” anche perché così come me la presenta il mio ambrato amico, è chiara la professione esercitata dalla stessa (ed effettivamente, il rumore della moto può dare un certo fastidio…)

 

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