BOB DYLAN HA PUBBLICATO UN NUOVO ALBUM!!!

ECCHISENEFREGA!

Scritto da Gekko - il ritorno -   mercoled� 30 agosto 2006

Questo articolo lo scrivo io. Perciò decido io l’argomento del “Echissenefrega” del giorno. Per questo motivo vi avviso. Se vi piace Bob Dylan, non leggetelo. Dal “Corriere della Sera” di oggi: “…A cinque anni da «Love and Theft» Bob Dylan torna con dieci nuove canzoni in «Modern Times» (…) Di classe operaia Bob parla direttamente in «Workingman’s Blues #2» (Il blues del lavoratore) che attacca così: «C’è la nebbia della sera che cala sulla città / mentre la luce stellare si riverbera sullo specchio del fiume / Il potere d’acquisto del proletariato è andato a fondo / Il denaro sta diventando sempre più debole ed inconsistente / I luoghi che amavo sono ormai un dolce ricordo...» (…) Per trovare una canzone così fortemente «sociale » di Dylan bisogna risalire a «Infidel » (1983) dove in «Union Sundown » cantava i guasti della globalizzazione: «Le mie scarpe sono fatte a Singapore, la lampada a Taiwan, la tovaglia in Malaysia, la fibbia della cintura in Amazzonia, la camicia che ho indosso nelle Filippine... e sui mobili è scritto "fabbricato in Brasile" dove una donna, sicuramente una schiava, guadagna 30 centesimi». Un ritorno esplicitamente «politico », dunque, ma in un disco che fa anche gridare al miracolo perché è divertente, vario, cristallino, con saggi di bel canto in perfetto stile crooner in cui a dominare è soprattutto il tema dell’amore…«Non mi piace fare dischi, lo faccio malvolentieri, ma ho scritto queste canzoni in stato quasi ipnotico, in una specie di trance. E poi ho la miglior band di sempre, gente che sa cosa voglio» (…)”. Non so se notate qualche cosa di “dissonante”. Non so se anche a voi c’è qualcosa che non torna in tutto questo discorso. A me sì. Almeno un paio di cose. Innanzitutto, credo che Bob Dylan sia una delle più grosse bufale musicali degli ultimi quarant’anni. E a chi mi risponde che non capisco un cazzo perché “…dovrei leggere i testi della canzone di Dylan…” rispondo che l’ho fatto e proprio per questo motivo il mio sconcerto cresce ogni volta che sento lodi sperticate nei confronti di questo “menestrello del rock” che ha la voce melodiosa come un trapano elettrico alle sei di mattina della domenica. Inoltre ritengo veramente vergognoso che una persona, un’artista che vive in maniera agiata e senza problemi di sussistenza da più di quaranta anni proprio grazie all’industria discografica della quale fa parte e che ha contribuito a fare diventare come è adesso (seppure più volte screditata e criticata dallo stesso Dylan) si lamenti della struttura del “sistema” , faccia la classica “sputata” nel piatto in cui ha mangiato per così tanto tempo. Ma se gli fa così schifo scrivere canzoni e fare parte dello “showbiz”, perché non fa richiesta per essere assunto in una bella miniera di carbone? Perché non prova a sapere come sa di sale la vita avendo tutti i giorni un cartellino da timbrare? E poi vorrei sapere: dove mangia Dylan? Dove compera i vestiti? Dove compera le scarpe? Vedo molto difficile pensare al cantante che va in giro per New York alla ricerca di mercatino solidali o rivendite di cibi non trattati chimicamente…Per cui smettiamola, per favore, di osannare chi si può permettere di dire certe stronzate solo perché, per sbaglio, qualcuno gli ha dato la patente (a torto) di “opinion leader” per canzoni con dei testi del tipo: “…Il potere d’acquisto del proletariato è andato a fondo / Il denaro sta diventando sempre più debole ed inconsistente…” Ma siamo scemi?? Ma sapete che se uno di noi avesse scritto un testo del genere probabilmente sarebbe stato tacciato di schizofrenia (nella migliore delle ipotesi, nelle peggiori di demenza senile precoce…). Per cui, che siate d’accordo o no, la notizia del giorno è: Bob Dylan ha pubblicato un nuovo album. ECCHISENEFREGA!