TIROMANCINO

L'intervista di MDV

Scritto da musicadalvivo.it   marted´┐Ż 18 marzo 2003

15 marzo Motion (Zingonia - BG)
MDV: Senti a me non piacerebbe chiederti le solite cose sul passato che ormai ti hanno chiesto tutti. Innanzitutto vorrei chiederti come stai? E soprattutto come sta andando il tutto.
Tiromancino (Federico): Beh... Sto bene... Fortunatamente e' un bel momento e al di la' di quello ho trovato degli equilibri nella vita, quindi sto bene. E poi sta andando bene, siamo in giro ormai da novembre e i concerti vanno bene. I concerti, il disco... insomma in generale c'e' stata una bella accoglienza.
MDV: Senti perche' sul sito c'e' scritto che odi il primo disco, che e' stata una delle cose piu' brutte...
Tiromancino (Federico):...della storia? Eh...beh...probabilmente perche' me la vivo cosi'. Quello e' stato un disco che abbiamo fatto nei primi anni 90 ed era una cosa completamente diversa. Insomma, c'erano anche altre persone. In qualche modo era il primo tentativo di approcciarsi al mondo della discografia, per cui passavo da un momento in cui facevo cover di pezzi che mi piacevano veramente a queste cose per produrre musica tua, diciamo per fare dei dischi. Quindi c'erano degli aspetti ingenui e grotteschi, per cui risentendolo adesso mi spaventa! Poi ora un po' meno, perche' e' passato tanto tempo, ma c'e'
stato un momento in cui ero terrorizzato dall'idea di averlo fatto!
Pensa che mi e' capitato di vederlo nei negozi di dischi...
MDV: ...per cui ti viene voglia di comprare tutte le copie...
Tiromancino (Federico):...esatto! Poi sai quegli scherzi del destino per cui avevano addirittura ristampato il disco per cui io lo nascondevo dietro copertine di altri dischi....
MDV: In quale preciso momento della tua vita ti sei accorto che qualcosa era davvero cambiato: c'e' stata un momento in cui hai acceso l'autoradio e hai sentito il tuo pezzo o hai ricevuto un messaggio, una
frase...
Tiromancino (Federico): Si, c'e' stato. E' stato il momento in cui era
uscito la 'Descrizine di un Attimo'. Noi avevamo fatto Sanremo nel 2000
e li' era andata bene, pero' poi il pezzo si era perso nel calderone sanremese, per cui la cosa si era un po' spenta. C'e' stato allora un
momento un po' di delusione e paura anche perche' eravamo gia' al quinto album e di tentativi ne avevamo fatti. Poi e' uscito questo video,
quello con Mastrandera e la Cortellesi che faceva la parodia di Vianello-Mondaini. A un certo punto ho incominciato a vedere che il
video piaceva e un sacco di persone mi dicevano che avevano visto il
video e dopo un po' avevano colto anche la canzone perche' sai,
inizialmente colpiva di piu' la gag. Cosi' ho incominciato a capire che quella era una canzone che stava dando qualcosa alla gente e da li' in
poi le cose sono andate molto meglio
MDV: Quello e' stato il momento in cui hai mosso le ali...
Tiromancino (Federico):..Si perche' ho visto che cambiava qualcosa e sempre piu' persone mi parlavano di quello che la canzone gli aveva
provocato, al di la' di averla ascoltata. Dicevano delle frasi delle parole per cui avevo colto nel segno.
MDV: Bene. Ma tu cosa facevi mentre cercavi di arrivare alla massa: so che eravate molto conosciuti nell'ambito romano ed eravate stimati e seguiti.
Tiromancino (Federico): Io ho fatto lezioni di chitarra, lavoretti,
colonne sonore.... comunque sempre nell'ambito musicale. Chiaramente ci sono stati dei momenti molto faticosi, ma fortunatamente i miei sono stati dei grandi. Lo dico questo perche' e' la verita': mi hanno sostenuto altrimenti ci sono stati dei momenti...davvero duri...poi sono andato avanti.
MDV: Quindi il consiglio che dai ai musicisti e' quello di essere testardi fino in fondo, almeno finche' hai voglia di crederci...
Tiromancino (Federico):...si. Non deve diventare una cosa che fai solo per arrivare a un risultato. Dev'essere... non so, se mi guardo indietro mi rendo conto che in un sacco di occasioni avrei potuto smettere, se non avessi avuto una grandissima passione per la musica,
fondamentalmente, piu' che per il fatto di diventare un personaggio di successo. Pero' poi l'idea di non poter piu' avere a che fare cosi'
tanto con la musica, mi metteva proprio un'agitazione e un senso di angoscia tale... Sai quando uno decide di fare il pittore, o il
musicista, deve mettere in conto che magari morira' povero con tutti che pensano che sei pazzo.
MDV: Si pero' quando prendi in considerazione che potrebbe succedere...
Tiromancino (Federico): Devi essere disposto a pensare che ti potrebbe succedere quello, ma tutto sommato ne vale la pena perche' magari continui a suonare. Puo' essere piu' spaventoso ipotizzare di guadagnare due milioni al mese pero' rinunciare a una cosa che ami tantissimo e fare un mestiere che non ti piace per niente. E' uno scenario altrettanto inquietante...
MDV: Meglio la poverta' della frustrazione?
Tiromancino (Federico): Probabilmente si... guarda che la frustrazione e' brutta....
MDV: In questo momento ci sono queste 'nuove leve' tipo Pacifico,
Cammariere, che dimostrano quanto in Italia la musica d'autore,
finalmente, stia ricominciando a muoversi. Voi siete stati forse quelli che hanno aiutato di piu' questo rientro, questo riinizio...
Tiromancino (Federico): Si, ce lo stanno dicendo in molti, e per noi e' un grande onore. Sicuramente abbiamo fatto delle cose che hanno portato l'attenzione piu' sulla musica che sul fatto di fare dischi per
andare in classifica.
Sai, il problema e' che molto spesso ci sono delle regole che gli uomini vogliono applicare su tutto, e quindi a un certo punto anche sulla musica, che in teoria e' una cosa piu' libera. Ci sono tante persone che pensano di poter stabilire e prevedere quali sono le canzoni che devono andare e quelle che invece non andranno mai. Forse questa
cosa non e' propriamente cosi'. Poi e' un meccanismo che si assesta
intorno a questa falsa verita' di base, pero' fondamentalmente questa
cosa puo' essere una stronzata: in realta' e' molto piu' semplice di quello che uno pensa. La musica esiste...se parliamo di crisi del disco,
e' diverso. Perche' il disco e' un supporto, la musica e' qualcosa di diverso.
MDV: Ma credi che stia cambiando qualcosa dal punto di vista ricettivo da parte del pubblico? Ad esempio in questo momento i testi stanno riacquistando un peso di un certo tipo. Ad esempio Sergio Cammariere:
non e' un virtuoso del canto, ma e' capace di portare un messaggio molto forte attraverso la musica e i testi. Indipendentemente dai gusti personali...
Tiromancino (Federico): Si, tra parentesi Sergio e' un mio grande amico, io lo stimo moltissimo. Ci conosciamo da quindici anni e abbiamo suonato molte volte insieme. Gli voglio molto bene e sono contento del
suo successo
MDV: Anche noi a dire la verita'
Tiromancino (Federico): Mi fa piacere quando vedo che la gente vuole bene a Cammariere e che apprezza quello che fa, perche' in un momento come questo e' un messaggio positivo. Mi spaventa di piu' quando vedo le persone che impazziscono per cose molto piu' ...futili. E questo mi fa
pensare che anche quello che sta succedendo in Italia in questo momento storico e la posizione dell'Italia rispetto agli altri paesi, dipenda
anche da quelle scelte superficiali. Cammariere mi rassicura... e' un
personaggio meraviglioso.
MDV: Testo o musica?
Tiromancino (Federico): Dipende. Ci dev'essere equilibrio. Non mi fanno impazzire dischi troppo cantautoriali o quelli dove alla fine non
c'e' un messaggio. Alla fine dev'essere il 50%
MDV: In bocca al lupo per il resto delle vostre date e per il futuro.
Continuate ad emozionarci...

CONCERTO TIROMANCINO 15 marzo Motion (Zingonia - BG)
Zingonia sta all'uscita di Capriate, dalle parti di Bergamo. Il Motion
non e' difficile da trovare.
Infatti, incredibilmente, non mi perdo e arrivo verso le 21.30. Fuori non c'e' ancora gente, e anche quando entro tutto sommato il locale e'
vuoto.
Per l'occasione il palco e' allestito con i due omini del video dei Tiro, in carta e ossa.
Verso le 23.00 il locale si riempie e alle 23.30 inizia... un'emozione lunga due ore.
Parlo di un'emozione vera.
Il gruppo e' molto bravo.
Molto.
Il gruppo e' molto vero.
Molto vero...
L'energia si puo' toccare in ogni atomo dell'aria circostante e il
suono ti attraversa l'anima.
Mi riesce alquanto difficile cercare di spiegare una sensazione di generosita', emotivita', verita', liberta' che scaturisce dai musicisti.
Non c'e' egoismo nell'esecuzione, tutto e' finalizzato a una sorta di comunicazione con il pubblico. Non riesco a leggere neanche in un solo colpo di rullante noia, stanchezza, esibizionismo.
Il concerto e' talmente tanto bello che aspetto la prima canzone che non mi prende piu' di tanto per andare in bagno e alla fine mi ritrovo a
non andarci...
Loro comunicano la vita vera attraverso (in ordine sparso) Strade, E'
necessario, Il Peggio non e' Tranquillo, il Pesce, La Descrizione di un
Attimo, Due Destini, Muovo le Ali di Nuovo, Come l'Aria, Per me e'
Importante, Le Onde, I Giorni Migliori e molte altre: testi mai banali,
poetici e di vita vera, musiche coerenti in un miscuglio di generi e suoni e espressivita' artistica che solo la verita' di crederci fino in
fondo ti puo' dare.
E tu sei li', che alterni stati di energia pura a lacrime d'emozione che ti scendono incontrollabilmente dal viso. Ognuno di noi ha una
storia simile a quelle raccontate dai Tiromancino e la rivive attimo per
attimo.
Da cio' che dice Federico, e da come lo dice, si coglie una
sensibilita' di fondo davvero rara per un'artista italiano contemporaneo.
Federico non e' uno che parla tanto, e non e' uno di quei frontman che ha bisogno di dire o fare chissa' quali numeri per tenerti incollato con
gli occhi e con l'anima a quello che sta succedendo. Lui semplicemente suona e canta, ci crede, guarda tutti negli occhi, sembra quasi che l'ispirazione gli arrivi dal pubblico. E nel frattempo tu vorresti che non finisse mai...
Forse se ne accorgono anche loro e dopo il bis rientrano con un tris,
tra cui una bellissima cover di Lucio Dalla 'Washington', legandola ai venti di guerra di questo triste periodo.
Non mi e' assolutamente difficile credere che questo gruppo, dopo tutte le difficolta' incontrate in anni in cui in Italia la musica e'
stata catalogata sotto la voce 'hobby' invece che 'arte', sia riuscito finalmente nell'intento di arrivare nei cuori di tantissime persone. e si capisce lontanto un miglio che la strada che faranno sara'
incredibilmente lunga.
Devo dire che la regolazione dei suoni non e' impeccabile. E forse in
alcuni momenti qualcosa non va benissimo. Ma per quanto riguarda
l'esecuzione del gruppo, potresti cercare l'ago nel pagliaio per trovare qualcosa che non va, ma non c'e' niente da fare: i ragazzi la musica la
suonano sul serio.
E in tutto questo, la ciliegina sulla torta: a circa meta' concerto fa
capolino Manuel Agnelli degli Afterhours a dire la sua, ripetendo l'ospitata del concerto del Live di Trezzo d'Adda.
Sull'ultimo bis di 'Due Destini' succede una cosa che lascia
piacevolmente impressionata me e tutti i ragazzi vicini a questa scena:
una ragazza tra le prime file piange disperatemente, con un orda di amiche che la stringe. Federico nota la scena e mentre canta la indica,
le dedica la canzone, le sorride, la guarda, come per farle capire che lui c'e', che le e' vicino. Con rischio di totale collasso della ragazza
e delle amiche intorno.
E subito dopo saluta i fan, tutti quelli che gli e' possibile salutare.
Lui c'e' ... mi da' la conferma che il successo non gli ha fatto perdere di vista il rapporto con chi ti ama davvero,
incondizionatamente: con chi ti da' la vera forza di credere che stai facendo la cosa giusta.
Grazie di cuore ragazzi: mi (ci) avete regalato una serata indimenticabile. E grazie Federico per aver deciso di muovere le ali nel momento in cui stavano per spezzarsi...

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I Tiromancino sono
Federico Zampaglione - chitarre e voce Andrea Pesce - tastiere e moog
Emanuele Brignola- basso Stefano Galli- chitarra
Luigi Pulcinelli- campionatori Piero Monterisi - batteria