LETTERA DI OSVALDO

juventino

Scritto da Osvaldo   sabato 23 febbraio 2002

Cara signora del piano di sopra,
il fatto che io mi sia dimostrato tollerante sugli oggetti di ogni sorta che lei, con frequenza pressochè quotidiana, ha lasciato cadere per anni sul mio balcone, non significa affatto che lei debba approfittarne, durante il derby in pay-TV (Juve – Toro, mica cazzi!), per riempirmi di topi morti la buchetta delle lettere.
E’ vero che non ricevo mai cartoline e che, per simulare degli intrallazzi epistolari, rispondo alle bollette della TELECOM e alla Selezione del Reader’s Digest, ma, le assicuro, non è poi così facile avere degli amici quando per molto tempo si è creduto, non facendone mistero, che la Fellatio fosse una squadra di calcio e Inter - Nos una finale di coppa UEFA (se non l’avete capita, smettete pure di leggere, grazie).
In realtà sono molto confuso (primo piano di Del PIERO, chi non lo sarebbe?!?), e l’incerto tentativo di asportarle il metacarpo della mano sinistra con un punzone da calzolaio getta una luce sinistra sullo stato attuale del mio equilibrio mentale (si consoli, è stata anche fortunata: fosse andata allo stadio avrebbe dovuto fare i conti con le mie fedelissime milizie, le quali stanno simpaticamente ricambiando l’affetto della curva granata con emissioni di gas nervino); le confesso che sarebbe pure interessante continuare a discuterne in questa sede, ma non di certo con una baldracca il cui quoziente intellettivo rimane abbondantemente inferiore a quello di un fagiano di media intelligenza.
(A proposito:
so di darle una notizia ferale, ma credo di aver accidentalmente impiccato quel fottuto verme di suo marito alla basculante del mio garage.
Non trova tutto ciò meraviglioso?!?)