FACCIE COME IL Q

Attualità pungente

Scritto da Aldo Vincent   luned� 5 novembre 2001

THANKS GIVING
L’America celebra il Thanks Giving, una delle maggiori feste nazionali in
cui il popolo ringrazia il Buon Dio per tutto quello che gli manda dal
Cielo.
I Talebani, invece, ringraziano gli americani.
Prima dell’attacco, ci e’ stata una riunione del gabinetto di guerra
americano per esaminare ancora una volta gli obiettivi e il segretario di Stato, Colin
Powell, ha ricostruito in televisione il target:
Un miliardario pazzo ha deciso di comandare solo lui,
Ha a disposizione una notevole massa di denaro di cui può disporre a
piacimento in quanto depositata in paesi off-shore.
Controlla reti televisive e giornali assolutamente fedeli alla causa.
Controlla direttamente un'intera nazione.
Riceve continue manifestazioni di FEDE che ne idolatrano l'immagine senza
capire cosa dice.
Ha alcune idee pericolosissime sulle quali ritorna con ossessività.
Ha dimostrato di saper sfuggire con abilità alla giustizia.
Per la miseria,mi sono detto, ma staranno mica bombardando Arcore?

La notizia:
“HANNO RITROVATO IL PASSAPORTO DI UN TERRORISTA ALLE TORRI GEMELLE”
Ora, capirete anche voi che questa notizia, passata quasi inosservata nelle
redazioni, in realta’ rappresenta una svolta tecno-filosocio-megalattica
nella storia dell’umanita’. Mi spiego meglio:
Un Boeing si e’ schiantato come avete visto, con un carico di 750 mila
tonnellate di gasolio che hanno causato tutta quell’ira diddio scatenando un
immane incendio che con il suo calore e’ riuscito persino a piegare i
pilastri d’acciao del grattacielo, schiantandolo.
Un’altra notizia di agenzia ci informava che le due scatole nere degli
aeroplani, a causa dell’enorme calore, non sono utilizzabili per capire la
dinamica del dirottamento.
Ora c’e’ il ritrovamento del passaporto che conduce ad alcune
considerazioni:
La prima e’ indirizzata a Bushemino :
Caro George doppiavu’, fai attenzione con i tuoi attacchi sconsiderati,
perche’ se Bin Laden costruisce i bunker con lo stesso materiale con cui fa
i passaporti, tu e le tue bombe ve la pigliate in saccoccia, a spese del
contribuente.
LA SECONDA PER LE COMPAGNIE AEREE:
davanti alla notizia di aerei schiantati e scatole nere che rimanevano
intatte pronte a qualsiasi analisi ho sempre pensato: ma perche’ non
costruiscono TUTTO l’aereo con il materiale delle scatole nere? Si
salverebbero molte vite. Adesso mi sento di affermare: Costruite tutto con
il materiale dei passaporti islamici!
Anche le tute dei pompieri!
Ma se per caso, le cose non stessero proprio cosi’, allora dovrei pensare
che anche tra gli inquirenti americani (tutto il mondo e’ paese) c’e’
qualche faccia come il Q.
AUTUNNO.
Qui e’ la piu’ bella stagione dell’anno e penso a tutti quelli che si
lasciano prendere dalla malinconia perche’ per loro Autunno e’ sinonimo di
tristezza. Credo che occorra riflettere su questa cosa.
Noi stiamo qui a discettare su quei Boscimani che come iniziazione, per
diventare uomini si fanno levare un testicolo e loro, durante il tempo
libero, si riuniscono a fumare e chiedersi come fanno gli altri a vivere con due.
Leggevo dalle cronache dei corrispondenti dei nostri quotidiani, che quando
Omar, il Mullah supremo degli integralisti Afghani e Bin Laden trovano il
tempo di incontrarsi, nei momenti di calma, vanno a pescare. A pescare, hai
capito? Nell’anno della piu’ grande siccita’ del secolo, con immagini della
loro gente che impiega ore per riempire una brocca d’acqua e se non la trova
muore, questi due nel tempo libero prendono un elicottero, poi un aereo, un
jet, una limousine, una jeep, una barca e vanno a pescare.
Ora tu te li immagini cinicamente seduti nella loro barchetta che mentre
pescano, con lunghissime cannucce suggono l’acqua dal laghetto di montagna.
Sbagliato.
Vanno a pescare al mare in yacht e bevono Cocacola.
Facce come il Q.
Umberto Eco, eminente semiologo, grande comunicatore e acuto osservatore ha
recentemente dichiarato che per due settimane i giornali italiani se ne sono
usciti con una ventina di pagine al giorno semplicemente per dire cio’ che
si poteva sintetizzare in due titoli:
1- Sono cadute le Twin Towers
2- Adesso vedrai gli americani che gli fanno
Ne prendo atto.Ma secondo Eco cosa dovevano fare i Media? Mettere un
cartello:
Chiuso per lutto?
UN’ANNOTAZIONE A PROPOSITO DELLE COMUNICAZIONI.
Abbiamo strillato tanto contro il Minculpop e le veline fasciste,
democristiane e socialiste.
Adesso leggo che la Clear Channel Communication, una compagnia Texana che
controlla 1170 radio nazionali ha pubblicato una lista di brani di cui si
proibisce la diffusione.
Si tratta di un centinaio di pezzi che non sarebbero adatti al clima
attuale.
Naturalmente e’ stata proibita “Immagine” di Lennon, “Ticket to rain” dei
Beatles, “What a wonderful word” di Armstrong e altri.
Capito il senso della cosa?
Sarebbe come se da noi in occasione dell’alluvione del Polesine, avessimo
censurato tutte le canzoni comprendenti la parola acqua.
Mah!
PAUL MC CARTNEY
Incidera’ un disco per le vittime delle Twin Towers.
Non se ne puo’ piu’!
Colgo l’occasione per lanciare un appello planetario: FINITELA!
Se volete fare beneficenza fatela ma non rompete le palle a noi coi
concerti, le canzoni cantate tutte insieme, le partite di pallone che se
volete sgambettare per tenervi in forma, andate in palestra, invece di
chiedere i soldi alla gente. E poi sui giornali non e’ che scrivono: ieri
il pubblico del Delle Alpi ha versato cento milioni ai bimbi del Gabon. No,
loro scrivono, Morandi, Giacobbe e altri scioperati ieri hanno raccolto….
Sharon Stone in un raro momento di lucidita’ invece che partecipare ad una
di queste orrende serate, ha messo mano al portafoglio ed ha regalato un
milione di dollari!
(Poi accortasi dell’insano gesto e’ stata colta da ictus celebrale e nessuno
sa se si riprendera’.
A proposito, una volta ho sognato di essere le mutande di Sharon Stone.
Un incubo: tutto il tempo chiuso in quel cassetto. )

GIORGIO RADICATI, CONSOLE DI NEW YORK.
Si era precipitato a dire con finissima chiaroveggenza che non c’erano
italiani morti nel crollo delle due Torri. Poi incalzato dai giornalisti
ogni volta ha alzato il tiro, forse dieci, forse sedici e finalmente davanti
a Vespa e’ sbragato secondo le esigenze della prima serata: Settantasei poi
saliti a ottantacinque. Dal giorno dopo sempre in discesa fino all’altro
ieri quando ha comunicato che i morti sarebbero “solo” trentasette.
Non so se avete notato, ma il console non ha mai dato numeri superiori a
novanta, per rimanere in linea con la Smorfia. Che sia napoletano?
INGLESI
Anvedi gli inglesi!
I generali americani hanno deciso di allungare i tempi dell’attacco all’
Afghanistan ma non riescono a comunicarlo ai britannici che sono gia’
scomparsi nel deserto coi coltelli in bocca e stanno facendo sfracelli. Che
popolo di duri!
Mi ricordo una volta la signora Tatcher che a Bruxelles tentava di fermare l
’Unione Europea che compatta pero’ le aveva votato a sfavore: undici contro
uno.
Era tornata a Londra e con sussiego aveva dichiarato alla televisione:”L’
Europa e’ isolata”
Io credo che tutta quella forza gli venga dal loro conservatorismo.
Vado spesso a Chester, una cittadina dalle parti del Lancashire, dove le
case sono tutte in stile Tudor, coi tetti di paglia e i marciapiedi sono
ancora di legno, e le botteghe se ne stanno li’ in sghimbescio. Uno
spettacolo.
Ogni due ore arriva un signore in costume, suona una grande campana e nella
piazza legge le notizie e la pubblicita’:
“Udite, udite…” Ci si commuove a vedere un giornale vivente.
L’estate scorsa sono tornato a Chester e di signori in costume ne sono
comparsi due.
“Chi e’ quell’altro?” ho chiesto
“L’inserto settimanale” mi hanno risposto.
Segno che il progresso sta arrivando pure li’.

IL NEW YORKER HA RIPRESO CON LA SATIRA.
E’ uscita una vignetta con due a tavola. Lei dice:
“Pensavo che non avrei riso mai piu’. Poi ho visto la tua cravatta.”
Ancora:
“Per convincere i telebani a consegnare Bin Laden dovremmo minacciare di
rapire tutte le loro donne e spedirle gratis all’Universita’ “
David Letterman:
“I newyorkesi sono diventati piu’ gentili l’uno con l’altro. Oggi ho visto
un tassista che aiutava una vecchietta ad uscire dal suo taxi. Ha persino
rallentato.”