IO, FEDERICA E IL GIOCO DEL CALCIO

In qualche modo quando si perde un derby ci si deve consolare... e poi si sa che il calcio fa bene al sesso...

Scritto da Iside   gioved� 17 maggio 2001

Mi hai voluto portare in curva, piccola peste strappagemiti. Io che
sono una carrierista snob da tribuna vip... Ora ti restituisco la
cortesia!
In piedi, compresse tra centinaia di ultrà inferociti per qualche goal
subito ad opera dell'ultima squadra che poteva permettersi di
segnarli, non credere di essere al sicuro. Hai fatto molto male a
metterti la tuta da ginnastica, sarà pure comoda, ma per me è solo un
invito a prendere contatto con il tuo corpo presuntuoso.
Ma perchè, porca vacca, quello stronzo si fa sempre fottere la palla a
centrocampo? E che ne so io, sai quanto me ne frega, piuttosto non ti
allontanare da me... potrebbe essere pericoloso. Sorridi, ma quale
pericolo, mi chiedi, non sai che il pericolo sono io, povera la mia
dolce ragazzina...
Sei proprio davanti a me, avvicinati un po' di più, appoggiati a me,
ecco così, non ti muovere. Oh ma guarda un po', ho anche le mani
gelide...
Se continuano così, questi ci segnano anche il terzo. No, sono sicura
che le cose adesso cambieranno, ti sussurro con un piccolo ghigno
invisibile.
Oh... ma ti sento sussultare, che succede, deve essere la mia mano
ghiacciata sulla tua schiena, che fai non parli più? Trattengo il
respiro mentre scivolo giù, devo superare due elastici, quello della
tuta è già andato, ecco quello degli slip, sono con la mano aperta sul
tuo sedere, amore, che fai non parli più?
Allora lasciami gustare la pelle morbida delle tue splendide chiappe e
lo sguardo esterrefatto del borgataro giallorosso con sciarpetta
incorporata che ci sta accanto...
Qui cambia la partita, Fede darling, te l'avevo detto.
Ti tengo così stretta a me da affondare il naso nei tuoi capelli neri
e il dito medio tra i tuoi glutei sodi. Mi aiuto anche con il bacino,
spingo un po' la mia mano... ritmicamente, partecipo con tutto il mio
corpo. Ma, insomma, non parli più?
Allora scendo ancora più giù, sai, mica mi faccio problemi, tesoro.
Ormai ho mezzo braccio dentro i tuoi pantaloni, dai, piegati
leggermente in avanti, così... Ma sei bagnata? Sì, oh sì... come
scivolano bene le mie dita... sulle labbra e all'interno, esplorando e
manovrando, se ne finisce qualcuna dentro non te la prendere, ok?
E tu guarda la partita, idiota! Il borgataro si volta di scatto,
arrossendo, si scusa bisbigliando appena.
La partita sta cambiando. Lancio in verticale, il ragazzone dai piedi
magici stoppa alzandosi leggermente la palla... che fai ora, Fede
cara, ti stai muovendo sulla mia mano... tiro al volo di esterno
destro, goal!
Stiamo recuperando, sei contenta? Hai detto sì?
Anche io sto recuperando e sto spingendo, non sulla fascia ma sul tuo
clitoride eretto e inondato. Ci arrivo con la punta delle dita, ma non
intendo lasciarti scampo e spingo, spingo, aiutami anche tu, muoviti
più forte, dai... E fregatene di questi cori del cazzo! Siamo in zona
recupero, la partita è finita, ormai è persa, questi imbecilli si sono
svegliati troppo tardi.
Io voglio che tu venga così, ora, in mezzo a settantamila persone,
sulla mia mano... e che me lo faccia sentire.
Brava, sfrega la tua meravigliosa fica contro le mie dita, veloce,
veloce, che non resta più molto tempo. Oh Dio, ora sì che ti sento,
sto raccogliendo tutto il tuo succo e tutta la tua incredibile estasi,
fotografata perfettamente dai tuoi occhi serrati e da quelle labbra
carnose semiaperte e arricchita dalla colonna sonora del gemito più
lungo e intenso che io ti abbia mai sentito emettere... a causa mia.
Triplice fischio finale.
Che cavolo hai da sorridere se abbiamo perso il derby???