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I GIORNI DEL DESIDERIO - parte IV

Scritto da Tiziana Cimmino   luned� 3 giugno 2002

Dentro il personaggio.
Questa è l'espressione che userebbe un attore o simili.
Avviato al mio primo shopping femminile, ero dentro il personaggio.
Lo assaporavo, lo vivevo in ogni particolare.
Ai semafori rossi davo il meglio della mia innocenza e della mia sensualità, distraendo più di un automobilista.
Guidando osservavo il mio nuovo corpo ripetere i gesti di decenni di patente, lo ascoltavo nelle sensazioni nuove che mi dava, che fosse il seno contro il braccio in una curva, o l'aderire ridotto della mia schiena contro il sedile in una frenata.
E gli unici pensieri che facevano convegno nella mia testa riguardavano dove e cosa avrei dovuto comprare.
Non mi interessava che la puntatina in spiaggia mi avesse resa appiccicaticcia di sudore, sabbia e salsedine: anche questo era diverso dall'alone maleodorante sulle mie camicie, anche questo mi calava ancor di più nel personaggio.
E finalmente arrivai in centro.
Avevo deciso che mi serviva...

I GIORNI DEL DESIDERIO Parte II

Scritto da Tiziana Cimmino   sabato 26 gennaio 2002

Arrivai al box doccia quasi trascinandomi sulle pareti e sui mobili. Mi sentivo fiacco, ma rinnovata. Il mio orgoglio maschio se ne può sentire un po’ (un bel po’!) ferito, ma mi sentivo più “donna”: dopo quel leggero stravolgimento cosmico che era stato il mio primo orgasmo femminile, mi sentivo più a mio agio nel nuovo corpo che una stella cadente mi aveva regalato per scherzo. Ma era il caso di lavarsi, e la doccia che avevo precedentemente evitato per non eccitarmi troppo era ormai irrinunciabile. E stanca com’ero non sarebbe stata un problema. Così pensavo. Appoggiandomi pesantemente al muro regolai la temperatura dell’acqua, e evitando di farmi colpire dal primo getto, sempre troppo freddo o troppo caldo, aprii il rubinetto. Con la mano affusolata che ammiravo distrattamente percorsa da mille gocce, aspettai che fosse tiepida al punto giusto, e allungai il braccio, lentamente, per acclimatarmi all’acqua, per continuare a guardare quel braccio asciutto ma levigato che si...

I GIORNI DEL DESIDERIO parte III

Scritto da Tiziana Cimmino   sabato 26 gennaio 2002

Scendere le scale. Scendere le scale fu il primo gesto "fuori porta" che mi diede la sensazione piena del mio cambiamento: a parte che normalmente usavo l'ascensore, quelle rare volte che affrontavo col mio fiatone le scale sentivo le mie maniglione dell'amore sussultare e ondulare dando al mio passo un'andatura ballerina, quasi latino-americana, se non da danza dei sette veli; stavolta invece le affrontai con passo sicuro, deciso, senza oscillazioni direzionali, con l'unica impressione di una serie di macigni non pesanti attaccati alle cosce, al sedere e al petto, macigni che seguivano il ritmo dei piedi che toccavano i diversi scalini, senza controtempi, senza liquidità, ma con forza e prontezza: il mio corpo era un tutt'uno di carne allenata, e era meraviglioso! Furtivo arrivai alla mia macchina, un'anonima Clio bianca dotata di ammaccature e graffi e polvere, che fortunatamente non avevo messo in garage, e assicurandomi che nessuno mi vedesse, sgattaiolai dentro, misi in moto e...

UN BACIO TRA AMICI

Scritto da Tiziana Cimmino   venerd� 21 settembre 2001

Alberto ed io ci conoscevamo dalle medie.
Abitavamo a pochi palazzi di distanza.
Eravamo amici da molto più di quanto ricordassimo, non so se dalla prima
volta che mi difese dai soliti bulletti o dalla prima volta che lo aiutai ad
uscire da una delusione sentimentale.
La nostra amicizia si era rafforzata negli anni dell'adolescenza,
frequentando lo stesso liceo, gli stessi amici. E mai come io ragazza e lui
ragazzo, ma come confidenti, spalle. Molti, quasi tutti, non credevano
fossimo solo amici. Ed in fondo era quasi vero: eravamo qualcosa di diverso.
Eravamo due ragazze ed eravamo due ragazzi. Lui mi aiutava a truccarmi ed io
lo vincevo a calcio Balilla, io gli insegnavo a cucinare e lui a giocare a
biliardo, io lo iniziavo ai cocktails e lui mi iniziava alla varietà del
fumo. E parlavamo di tutto quanto ci riguardasse, dalla famiglia ai
particolari più intimi della nostra sessualità, senza reticenze, bugie,...

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